Glossario
Affittanziere: conduttore di beni, soprattutto campagne.
Arrativo: riferito a terreno che si ara, soggetto ad aratura.
Banca: panca su cui ci si siede.
Barchessa: tettoia che serve da fienile quando questo è separato dalla stalla.
Beccaro: macellaio.
Boària: stalla da buoi.
Beneficio: era così denominato un insieme di beni dotati di personalità giuridica, costituiti
dall'autorità ecclesiastica e destinato al sostentamento del titolare dell'ufficio
Besso: moneta veneta di rame del valore di 6 denari o piccoli.
Bironcìn: veicolo a trazione animale a due ruote, calessino.
Boàro: addetto ai buoi da lavoro di una azienda agricola.
Boschivo : riferito a terreno coltivato a bosco
Caminàta: casa canonica.
Campanaro: colui che suona le campane.
Canèva : cantina
Cappato: colui che è rivestito della cappa, come i membri di una confraternita.
Carèga: sedia impagliata.
Casolìn: droghiere, bottegaio.
Casòn: tipo di abitazione rustica, a pianta rettangolare e con tetto a spioventi ricoperti di paglia,
caratteristico della campagne padovane e della regione lagunare da Comacchio a Grado.
Casara o Casèra: edificio tipico delle zone montane e pedemontane in cui si svolge la lavorazione
del latte e dei suoi derivati.
Casso: misura frontale per i fabbricati, pari a circa 4,5 metri.
Cerca: questua, raccolta di elemosine.
Comare: donna che porta al fonte battesimale un bambino; donna del vicinato legata da rapporti
di lunga amicizia; testimone di nozze.
Confraternita:
Contrà: via, contrada, strada.
Convicìnia: insieme degli abitanti di una stessa località, in quanto legati da un vincolo giuridico.
Coppo: tegola di terracotta.
Corte: aia, cortile di una fattoria.
Crose: croce.
Decima: la Decima in campo ecclesiastico è la tassa di un decimo che si pagava alla Parrocchia
dove si trovava il fondo. Il Concilio di Trento si occupa delle decime e ribadisce il principio
della obbligatorietà con comminazione della scomunica per quanti non pagano.
Degàn: decano, corrispondente all'odierno sindaco.
Dòmina: signora.
Dòmino: signore.
Ducato: moneta veneta del valore di 6 troni o lire venete o libbre più 4 soldi equivalenti a 124 soldi
o marchetti.
Enfiteusi: diritto reale di godimento di un proprietario di proprietà altrui, con l'obbligo di pagare un
canone e di effettuare a proprie spese miglioramenti e cure.
Fàvaro: fabbro.
Filò: raduno invernale nelle stalle dove il tepore prodotto dagli animali e al lume di candela le
donne filavano, mentre gli uomini raccontavano storie o giocavano a carte.
Fogo: fuoco.
Foràccio: gioco di carte.
Foresto: straniero, persona di fuori.
Formento: frumento.
Fosso: piccolo corso d'acqua, canale, fossato.
Fraglia: confraternita.
Giugali o Iugati: coniugati.
Gravezza: tributo, imposta diretta.
Infrascritto: firmato in calce.
In solido, in solidum: termine giuridico che indica vincolo di solidarietà tra più persone singole.
Legato: il Legato è un istituto giuridico che trae le sue origini dal Diritto Romano ma si è sviluppato
in particolare nel Medioevo. La sua istituzione in campo ecclesiastico ha scopi di
beneficenza cristiana a favore principalmente della Chiesa. Per Legato s'intende quindi
ogni forma di lascito avente di mira uno scopo pio di religione o di beneficenza, ivi
compreso il semplice onere imposto dal testatore, cioè il titolare di un diritto reale, all'erede
o al legatario allo stesso fine. L'onere imposto all'erede o al legatario è un atto di culto
( dire determinate preghiere, novene, rosari, celebrazioni di Messe, funzioni sacre, feste
religiose ecc.). In questo senso assume la denominazione di Legato o disposizione per
l'anima, la cui figura tipica e prevalente è data dal Legato di Messe in suffragio dei defunti.
Si verifica pertanto la disposizione di celebrare delle Messe con la determinazione del luogo,
cioè delle Chiese, Oratori, Cappelle o Altari e con la conseguente disposizione dell'entità
pecuniaria a favore della relativa Chiesa o altri soggetti.
Istromento: atto pubblico redatto da un notaio secondo le formalità d'uso.
Lìssia: acqua passata per la cenere o bollita con essa, che serve a fare il bucato.
Livello: Il Livello è una speciale forma di contratto agrario mediante il quale un concedente
( Livellante) conferisce l'usufrutto di un fondo a un concessionario ( Livellario) per un
determinato periodo di tempo, subordinato a specifiche condizioni, con l'onere di un'annua
prestazione ( canone) in funzione di corrispettivo. Nel Medioevo il Livello fu il tipo di
concessione agraria più largamente diffuso in Italia, per cui può essere ritenuto anche come
la caratteristica forma medievale dell'enfiteusi. Il nome derivò dalla forma dello strumento
usato in origine per la stipulazione del contratto perché era invalso l'uso di chiedere la
concessione del fondo mediante una petizione scritta rivolta al concedente, detta "Libellus".
E' innegabile comunque l'origine ecclesiastica di questo tipo di contratto. Infatti la Chiesa
ne ha fatto largo uso nei secoli di questo tipo di contratto per mettere a frutto le sue
proprietà terriere.
Marchetto o soldo: moneta veneta del valore di 12 denari o piccoli.
Massaro: amministratore di un ente o di una proprietà fondiaria.
Mediolana: moneta in corso nel Ducato di Milano.
Mèrcore: mercoledì
Misìer: messere, signore.
Mistro: mastro, maestro, capo di una bottega artigianale.
N.H.; nobiluomo.
N.N. H.H.: nobili uomini.
Nodaro: notaio.
Nulla osta: dichiarazione della competente autorità amministrativa , attestante l'ottenibilità di un
permesso o di un permesso o di una concessione ( termine latino).
Nuncio: rappresentante incaricato di portare a conoscenza alla controparte la propria volontà.
Osèo: uccello.
Paròn: padrone, proprietario di un bene.
Pertiche censuarie: misura di terreni a fini fiscali.
Piantà: fila di alberi impiantati.
Placet: consenso ( termine latino).
Poènta: polenta.
Pollastro: pollo.
Portegàle: loggiato, portico.
Quarta : misura di capacità corrispondente a 1,690 litri.
Quartarolo: misura di capacità corrispondente a 5,500 litri.
Quondam / q/m abbreviato: fu, riferito a genitore morto ( termine latino).
Relicta: vedova.
Scola: confraternita
Secchiòn: grande secchio.
Sequeri: preghiere rivolte a Sant'Antonio al fine di ritrovare oggetti smarriti.
Sindacaria: quartiere.
Servatis servandis: rispettate le disposizioni.
Sior, siori: ricco, ricchi.
Solarato: edificio provvisto di solai in legno.
Speziale: farmacista, droghiere, venditore di erbe medicinali.
Stara: misura di capacità corrispondente a 27,043 litri.
Tavola: pertica quadrata corrispondente a m/2 4,598.
Testimoni rogati ad hoc: testimoni nominati per la circostanza.
Tezza: tettoia adibita a deposito di fieno o di legname.
Tinazzo: grande tino.
Tron o lira o libbra: lira veneta così chiamata perché recante l'effigie del doge Tron del valore di
20 soldi o marchetti equivalenti a 240 denari o piccoli.
Vallivo: terreno poco saldo della parte inferiore di un avvallamento, dove confluiscono le acque.
Vendiciòne: vendita.
Vicinia: insieme degli abitanti di una stessa località, in quanto legati da un vincolo giuridico.
Villico: impiegato di una azienda agricola, contadino.
Zecchino: moneta veneta del valore di 22 lire o troni.